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Come eliminare le tensioni nel suonare la fisarmonica: postura corretta e tecnica

Introduzione

Riconoscere ed eliminare le tensioni dannose è uno dei punti fondamentali per chi desidera suonare in modo naturale, sciolto e davvero musicale.
Molti fisarmonicisti, anche di buon livello, non si rendono conto che gran parte delle difficoltà tecniche non deriva dalla mancanza di abilità, ma dalla presenza di tensioni inconsapevoli nel corpo.

La rilassatezza iniziale: il punto di partenza

Prima ancora di sollevare gli avambracci, lo strumento va imbracciato mantenendo le braccia il più rilassate possibile.
La sensazione dev’essere la stessa che si prova passeggiando in tranquillità, senza rigidità e senza carichi muscolari.

Questa condizione è essenziale: è la base su cui si costruisce tutta l’impostazione.

La posizione corretta dell’avambraccio e del braccio

Una volta raggiunta la condizione di rilassatezza, si solleva l’avambraccio mantenendo il braccio (cioè la parte tra spalla e gomito) nella sua posizione naturale.

Questa distinzione è fondamentale perché:

  • il braccio deve rimanere rilassato,
  • il movimento attivo deve partire dall’avambraccio,
  • la postura rimane stabile e naturale.

Il polso arcuato e la “linea rotonda” delle dita

Uno dei punti più importanti riguarda il polso:
non deve mai essere perfettamente allineato all’avambraccio.

Una linea dritta crea immediatamente:

  • tensione nel polso,
  • rigidità nelle dita,
  • difficoltà di articolazione.

Il polso deve essere leggermente arcuato, quanto basta per permettere la naturale “linea rotonda” delle dita.
Solo così la mano può muoversi in uno stato di vera rilassatezza.

Dita che si alzano: il segnale più evidente della tensione

Se mentre suoniamo una sola delle dita si alza molto più delle altre, questo è un segnale inequivocabile:
c’è tensione nella mano.

E se più dita si sollevano — indice, pollice, mignolo ecc. — il motivo è sempre lo stesso:
la postura non è corretta e il corpo sta compensando con rigidità.

Perché la tensione compare: cause ed errori comuni

La tensione quasi sempre nasce dalla mancanza di uno o più elementi descritti sopra:

  • braccia non rilassate,
  • braccio che si muove invece dell’avambraccio,
  • polso non arcuato,
  • dita non in linea rotonda.

Quando uno di questi aspetti manca, il corpo cerca di compensare irrigidendosi… e la musica ne risente.

Consiglio pratico: studiare l’Impostazione Perfetta

Un suggerimento fondamentale è quello di approfondire il libro “L’Impostazione Perfetta” di Emanuele Rastelli.
È uno dei testi più efficaci per comprendere realmente cosa serve al corpo per lavorare bene sullo strumento, prevenendo tensioni e migliorando in modo significativo la resa musicale.

Nel portale, inoltre, la prima lezione di ogni video corso dedica sempre una parte introduttiva alla postura: un passaggio essenziale per chi vuole suonare con libertà.

I tre elementi imprescindibili del vero musicista

Per ottenere risultati di alto livello è indispensabile ricordare i tre pilastri fondamentali:

  1. L’Impostazione – la base fisica e mentale da cui nasce tutto;
  2. Lo Studio – costanza, ripetizione consapevole e cura quotidiana;
  3. Il Metodo di Studio – sapere come studiare è tanto importante quanto studiare.

Conclusione

Le tensioni danneggiano sia il corpo che la qualità della musica.
Riconoscerle, prevenirle e intervenire sulla postura è il primo passo per un suono più naturale, più libero e più espressivo.

Imparare a rilassarsi, osservare le dita e curare l’impostazione permette non solo di migliorare tecnicamente, ma anche di godersi pienamente ogni momento passato a suonare.

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